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Glossario

I termini dei sinistri marittimi,
spiegati in modo semplice.

I termini dei sinistri merci e corpi e macchine, in poche frasi. Se una guida approfondisce, trovi il link.

Documenti del sinistro

Atto di protesta (sea protest)
Dichiarazione formale del comandante davanti a un notaio, a un console o all’autorità portuale. Riguarda eventi del viaggio che possono aver causato danni, per esempio il maltempo. Le formalità dipendono dalla legge del luogo. Se esiste, va nel fascicolo con la relazione del comandante e i giornali di bordo.
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Fattura commerciale (commercial invoice)
Fattura del venditore al compratore per la merce. In un sinistro merci è la base del valore. Le quantità devono coincidere con packing list e polizza di carico. Quantità diverse nei tre documenti sono una lacuna frequente nel fascicolo.
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Giornale di bordo (deck log)
Registro della nave tenuto in plancia dagli ufficiali di guardia. Registra navigazione, meteo e operazioni di carico. Registra anche eventi come l’apertura e la chiusura delle stive. In un sinistro merci si confronta spesso riga per riga con lo statement of facts.
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Giornale di macchina (engine room logbook)
Registro tenuto dai macchinisti della nave. Registra il funzionamento delle macchine, letture come pressioni e temperature, allarmi e ordini dalla plancia. In un sinistro corpi e macchine servono estratti di un periodo prima e dopo l’evento. Non basta l’ora del sinistro.
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Lettera di protesta (letter of protest)
Dichiarazione scritta del comandante, di un agente o di un interessato al carico. Registra un disaccordo su un fatto o riserva i propri diritti. Può riguardare gli orari dello statement of facts o lo stato del carico. Alcuni charter party accettano la lettera di protesta del comandante quando manca uno statement of facts firmato.
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Notice of readiness
Avviso del comandante che la nave è arrivata ed è pronta a caricare o scaricare. Secondo il charter party di solito fa partire le stallie. Il suo orario è tra le prime voci dello statement of facts.
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Outturn report
Registra quantità e stato della merce scaricata rispetto alla polizza di carico o al manifesto. Per container e merce varia è spesso il primo documento di un ammanco o di colli danneggiati in modo visibile.
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Packing list
Elenco del caricatore che indica, collo per collo, imballaggio e marcature della merce. Insieme alla fattura commerciale permette di confrontare la quantità reclamata con quella spedita. Un reclamo per ammanco su rinfusa può non averla.
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Perizia (survey report)
Relazione del perito su natura, entità e causa probabile della perdita o del danno. Di solito contiene fotografie. Ha più peso se la controparte è stata invitata a partecipare. Una perizia per bagnamento deve distinguere l’acqua dolce dall’acqua di mare.
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Polizza di carico (bill of lading)
Documento che il vettore emette per la merce imbarcata. Vale come ricevuta della merce e come prova del contratto di trasporto. Nella forma negoziabile rappresenta la merce. Una polizza netta (clean) registra la merce in apparente buono stato. Una polizza con riserve (claused) riporta annotazioni, per esempio sacchi bagnati o strappati.
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Relazione del comandante (master’s statement)
Racconto del sinistro scritto dal comandante, firmato e datato. Descrive cosa è successo, quando e quali misure sono state prese. Deve essere coerente con il giornale di bordo e il giornale di macchina.
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Ricevuta di bordo (mate’s receipt)
Ricevuta firmata dal primo ufficiale quando la merce è caricata a bordo. Le annotazioni sullo stato o sulla quantità della merce passano di norma nella polizza di carico.
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Statement of facts
Registro cronologico della sosta della nave in porto. Di solito lo prepara l’agente della nave e lo controfirma il comandante. Elenca gli eventi con data e ora. Tra questi notice of readiness, ormeggio, inizio e fine delle operazioni e fermi per maltempo o altre cause. È la base del calcolo di stallie e controstallie. Si confronta spesso con il giornale di bordo.
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Sinistri merci

Ammanco (shortage)
Reclamo perché la merce riconsegnata è meno di quella imbarcata. Per le rinfuse conta il confronto tra le quantità ai due porti, di solito con il draft survey. Per la merce in colli contano la conta e l’outturn report rispetto alla polizza di carico.
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Danno da bagnamento (wet damage)
Danno alla merce causato da acqua. L’acqua può venire da pioggia, mare, condensa o infiltrazioni. Il reclamo dipende dalla causa dell’acqua e dagli orari di apertura delle stive. Per questo contano le annotazioni meteo e gli orari delle stive nel giornale di bordo e nello statement of facts.
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Draft survey
Metodo per stabilire il peso di un carico alla rinfusa. Si leggono i pescaggi della nave prima e dopo la caricazione o la discarica. La lettura si corregge per zavorra, carburante, acqua dolce e densità dell’acqua. Un draft survey ai due porti è la base abituale di un reclamo per ammanco su rinfusa.
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Perizia congiunta (joint survey)
Perizia a cui partecipano i periti di entrambe le parti. Per esempio ricevitori e vettore, oppure armatore e assicuratori. Con le Regole dell’Aja-Visby le riserve scritte non servono se lo stato della merce è stato oggetto di perizia congiunta alla riconsegna. Nel fascicolo va conservato anche l’invito alla perizia.
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Corpi e macchine

Assicurazione corpi e macchine (H&M)
Assicurazione della nave stessa. Copre scafo, macchine e dotazioni contro la perdita o il danno materiale da un rischio coperto. Esempi sono incaglio, collisione, maltempo e incendio. Di solito copre anche la quota nave di avaria generale e di soccorso (salvage). Copre anche le spese di salvataggio (sue and labour). Copre anche una parte della responsabilità per collisione. La copertura dipende dalle clausole della polizza.
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Classe (società di classificazione)
La società di classificazione fissa regole tecniche per le navi. Ispeziona le navi rispetto a queste regole. Una nave conforme mantiene la classe. Dopo un sinistro la classe ispeziona il danno. Le polizze corpi richiedono di solito che la nave mantenga la classe.
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Condition of class
Prescrizione della società di classificazione. Indica riparazioni o ulteriori ispezioni da eseguire entro un termine. Serve perché la nave mantenga la classe. Alcune società la chiamano recommendation. Spesso arriva alla prima ispezione dopo il sinistro. Si chiude dopo la riparazione definitiva.
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Specifica dei lavori (repair specification)
Descrizione dei lavori di riparazione che i cantieri devono quotare. È la base dei preventivi. Le aggiunte successive vanno registrate. A volte l’armatore fa lavori propri nella stessa sosta in cantiere. In quel caso le fatture devono distinguere le voci legate al danno.
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Assicurazione e rivalsa

Avaria generale (general average)
Sacrificio o spesa fatti in modo intenzionale e ragionevole per la salvezza comune di nave e carico in pericolo. Il danno si ripartisce tra gli interessi della spedizione in proporzione al loro valore. Il regolamento segue di solito le Regole di York e Anversa richiamate nei contratti di trasporto.
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Average bond
Impegno firmato dal proprietario o dal ricevitore del carico. Con questo impegno paga la quota del carico in avaria generale, quando il regolamento è pronto. Di solito l’armatore lo chiede prima di consegnare la merce. Lo chiede insieme a una average guarantee o a un deposito in contanti.
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Average guarantee
Garanzia dell’assicuratore merci. Con questa garanzia l’assicuratore paga il contributo del carico in avaria generale, secondo il regolamento. Di solito accompagna l’average bond firmato dal proprietario del carico.
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Claims leader
Assicuratore che gestisce il sinistro per conto di tutti gli assicuratori del rischio. Serve quando il rischio è diviso tra più assicuratori. Il Nordic Marine Insurance Plan disciplina questo ruolo nelle sue condizioni. In Italia si parla spesso di delegatario. Di solito l’armatore avvisa il claims leader tramite il broker.
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Franchigia (deductible)
Parte del danno coperto che resta a carico dell’assicurato. Le clausole corpi la applicano di solito per ogni sinistro o evento. Avaria generale, soccorso (salvage) e spese di salvataggio (sue and labour) possono essere soggetti alla franchigia o no. Dipende dalle condizioni della polizza.
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P&I club
Associazione mutua di armatori. Assicura i soci contro la responsabilità verso terzi. Copre per esempio la responsabilità per carico, equipaggio e inquinamento. Copre anche la quota di responsabilità per collisione che la polizza corpi non copre. Spesso gestisce i reclami merci contro i soci e nomina corrispondenti locali.
Regole di York e Anversa (York-Antwerp Rules)
Regole per il regolamento dell’avaria generale. Le pubblica il Comité Maritime International in più versioni. L’ultima è del 2016. Si applicano perché i contratti di trasporto le richiamano. Vale la versione indicata in quei contratti.
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Rivalsa (recovery)
Azione contro il responsabile del danno, spesso il vettore, per recuperare quanto pagato. L’assicuratore merci di solito la esercita in surrogazione, dopo aver indennizzato l’assicurato. Dipende dai documenti e dai termini. I termini decorrono dalla riconsegna, non dal pagamento dell’indennizzo.
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Soccorso e salvataggio (salvage)
Servizio che salva una nave o un carico in pericolo in mare. Il compenso del soccorritore dipende dal contratto o dalla legge. Spesso vale la regola no cure, no pay. Nave e carico di solito contribuiscono al compenso in proporzione al valore salvato.
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Spese di salvataggio (sue and labour)
Spese ragionevoli dell’assicurato per evitare o ridurre un danno coperto dalla polizza. Le polizze marittime di solito le pagano in aggiunta al danno. Se la franchigia si applica a queste spese dipende dalle condizioni. Non vanno confuse con il compenso di soccorso (salvage).
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Surrogazione (subrogation)
Diritto dell’assicuratore che ha pagato l’indennizzo di subentrare nei diritti dell’assicurato. Questi diritti valgono verso il terzo responsabile del danno. Con la surrogazione l’assicuratore esercita la rivalsa al posto dell’assicurato. I limiti dipendono dalla polizza e dalla legge applicabile.
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Termini e convenzioni

Clausola paramount
Clausola della polizza di carico o del charter party. Richiama nel contratto un regime per il carico, di solito le Regole dell’Aja o dell’Aja-Visby. Per capire quali termini di riserva e di azione possono valere, si parte spesso da questa clausola.
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Lettera di riserve (notice of claim)
Comunicazione scritta al vettore, o al suo agente, della perdita o del danno alla merce. Le riserve non sostituiscono l’azione. Fare le riserve non ferma il termine per agire. I termini per le riserve dipendono dal regime e dal contratto.
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Proroga del termine (time extension)
Proroga del termine per agire concessa dal vettore o dal suo P&I club. Di solito si chiede mentre le trattative continuano. Va chiesta per iscritto, con largo anticipo sulla scadenza. La nuova scadenza va annotata come la indica la proroga. Una trattativa in corso non è una proroga. L’efficacia della proroga è una questione legale.
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Regole dell’Aja (Hague Rules)
Convenzione del 1924 sulle polizze di carico. È ancora in vigore per alcuni Stati. Le riserve per un danno non apparente vanno fatte entro tre giorni. L’azione va promossa entro un anno dalla riconsegna. L’applicazione dipende dal contratto e dalla legge.
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Regole dell’Aja-Visby (Hague-Visby Rules)
Le Regole dell’Aja modificate dai Protocolli del 1968 e del 1979. Le riserve scritte vanno fatte alla riconsegna. Per un danno non apparente vanno fatte entro tre giorni. Senza riserve il danno è più difficile da provare, ma il reclamo resta possibile. L’azione va promossa entro un anno dalla riconsegna. Le parti possono prorogare il termine con un accordo successivo al fatto.
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Regole di Amburgo (Hamburg Rules)
Convenzione ONU del 1978 sul trasporto di merci per mare. È in vigore dal 1° novembre 1992 per gli Stati che vi aderiscono. Le riserve per un danno non apparente vanno fatte entro 15 giorni consecutivi. L’azione va promossa entro due anni. Chi riceve il reclamo può prorogare il termine con una dichiarazione scritta.
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Regole di Rotterdam (Rotterdam Rules)
Convenzione ONU del 2008 sui contratti di trasporto di merci interamente o in parte per mare. Prevede due anni per l’azione. Il termine si può prorogare con una dichiarazione. La convenzione non è in vigore. Servono 20 ratifiche o adesioni e ne ha molte meno.
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Riconsegna (delivery)
Momento in cui il vettore consegna la merce a chi ha diritto di riceverla. Con le Regole dell’Aja-Visby il termine per agire decorre dalla riconsegna. Se la merce non arriva, decorre dalla data in cui doveva essere riconsegnata. La data della riconsegna dipende dai fatti e dal contratto. Per questo conviene annotarne la fonte.
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Termine per agire (time bar)
Periodo entro cui va promossa l’azione. Dopo la scadenza il reclamo di solito è perso. Il termine dipende dal regime, dal contratto, dal foro e dalla legge applicabile. Per questo va confermato per ogni sinistro, con il documento su cui si basa. Questa non è una consulenza legale.
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Termini marittimi

Charter party
Contratto tra armatore e noleggiatore per l’uso di una nave. Può riguardare un viaggio, un periodo di tempo o la nave a scafo nudo. Fissa stallie, controstallie e altre condizioni. Può richiamare un regime per il carico e una clausola arbitrale, con termini propri.
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Controstallie (demurrage)
Somma che il noleggiatore paga all’armatore per il tempo oltre le stallie concordate. La tariffa è fissata nel charter party. Il calcolo parte dallo statement of facts. Alcuni charter party richiedono uno statement of facts firmato.
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Liquidatore d’avaria (average adjuster)
Professionista che redige il regolamento di avaria generale o la liquidazione di un sinistro corpi e macchine. Il regolamento elenca i costi richiesti e le voci ammesse. Indica anche come i costi si ripartiscono o si recuperano. Di solito è indipendente dalle parti.
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Stallie (laytime)
Tempo concesso dal charter party per caricare o scaricare senza pagamenti aggiuntivi all’armatore. Un fermo per pioggia può contare o no. Dipende dalle clausole del charter party. Il tempo oltre le stallie si paga di solito come controstallie.
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Spiegazioni generali, non consulenza legale. Il significato di un termine in un sinistro può dipendere dal contratto, dalla polizza e dalla legge applicabile.

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